La formazione e il Dog Training Relazionale®

         Dr. Aldo Violet

Claudio inizia la sua formazione con I.N.S.C.A. apprendendo il Dog Trainer Relazionale  (marchio registrato), studiato dal Dott. Aldo Violet. Questa metodologia di lavoro prende il nome dalla relazione che si deve necessariamente instaurare fra cane e proprietario, intesa come rapporto tra due individui che orientano reciprocamente le loro azioni e che è la base necessaria sulla quale si costruisce una serena convivenza.

Esso si discosta dagli altri moderni sistemi di educazione cinofila e si basa sulle moderne ricerche psicologiche che confermano che i cani sono capaci di apprendere non solo meccanicamente, ma coinvolgendo funzioni cognitive superiori. Occorre quindi che l’animale entri in sintonia ed instauri un dialogo continuo e costante con il suo compagno umano. Si rifiutano quindi metodi coercitivi, ma anche il solo rinforzo positivo, guidando il cane ad apprendere i comportamenti corretti disapprovando quelli sbagliati, sfruttando un’attitudine naturale insita in tutti i cani, ossia la necessità di collaborare con l’uomo e dando gli strumenti ai proprietari di capire il proprio compagno e di comunicare correttamente con lui.

Sarà importante riuscire a  motivare il cane: la motivazione è il “motore interno” che porta l’animale ad attivarsi per compiere una determinata azione. Ad un’alta motivazione si accompagna un veloce e duraturo processo di memorizzazione.

Il Dog Training Relazionale® perciò rispetto agli altri metodi educativi cosiddetti “gentili”, non fa un uso  sistematico ed indiscriminato del condizionamento che apparirà, in maniera marginale, quale inevitabile residuo di ogni attività educativa. Per questo, anche sul piano lessicale eviteremo di usare il termine “rinforzo” sostituendolo con “premio”, che riteniamo occasionalmente necessario come conferma di un comportamento corretto già appreso più che per l’apprendimento dello stesso. Esso crea motivazione e quindi interesse nel cane,  che tenderà a ripetere l’ azione non solo per essere ricompensato, ma  soprattutto, come si è detto, per compiacere il proprietario. Come vedremo, il premio non sarà esclusivamente alimentare, ma acquisterà un significato più ampio: spesso sarà semplicemente “vocale” a conferma di una relazione consolidata. Per questo è necessario che la comunicazione fra proprietario e cane sia ottimale.

I cani utilizzano principalmente la comunicazione posturale; per noi umani essa è spesso inconsapevole e dovremo perciò prestare maggiore attenzione alle posture che adottiamo.  Pur essendo molto vocali, dobbiamo tuttavia  imparare ad usare la voce in modo corretto con i nostri cani. Al di là dei comandi, che dovranno essere pochi e chiari, dobbiamo imparare a parlare moltissimo ai nostri cani, non per comunicare loro attraverso le parole bensì attraverso il linguaggio paraverbale, che consiste nel modo di utilizzate la voce, nelle differenze di timbro, tono, volume e velocità.

 La voce umana è uno strumento di comunicazione meraviglioso; attraverso il suono della nostra voce i cani riescono a percepire le nostre emozioni, a rendersi conto  se in un preciso momento siamo rilassati o tesi, felici piuttosto che arrabbiati e, infine, “sapere” quello che vogliamo da loro.

Possiamo, quindi, concludere che il successo di questo metodo e l’intesa fra cane e proprietario dipendono da tre fattori congiunti:

– da una corretta gestione, derivante da un corretto stile educativo;

– dalla motivazione che il proprietario saprà dare al cane;

– dalla qualità e quantità della comunicazione che si instaura fra i due soggetti.

 

Ed oggi…

Claudio continua la sua formazione apprendendo e approfondendo molte tecniche addestrative specifiche, senza mai discostarsi dal Dog Trainer Relazionale e dall’ I.N.S.C.A. con cui collabora e nella quale tiene docenze per corsi di formazione.

La conoscenza approfondita dei processi mentali di apprendimento e delle varie tecniche, rafforza sempre più l’idea dell’importanza della relazione, del rifiuto assoluto della forza e della coercizione, capaci solo di creare inibizione nel cane e malessere, minando alle fondamenta la fiducia nel proprio proprietario e nell’istruttore che li segue.

Ogni lavoro che ad oggi Claudio affronta non prescinde mai dall’educazione di base e dal rispetto dei tempi del cane e delle sue esigenze, senza mai creare forzature.

Questo garantisce un risultato stabile e un’altissima motivazione del cane alla collaborazione con il proprietario.

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